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POSTUROLOGIA - LE CAUSE NEUROFISIOLOGICHE DELLA LOMBALGIA


Intervistiamo il Presidente della società scientifica italiana di posturologia CIES - ITALIA, Dott. Massimo Rossato di Padova.

Dott. Rossato ci dica come è arrivata in Italia questa nuovadisciplina.
Fin dal ‘800 ci sono stati dei pionieri che hanno studiato la relazione che esiste tra la postura delle persone e le malattie ma solo da una decina di anni noi medici ci siamo avvicinato a questa branca e solo da pochi anni è stata fondata una società di ricerca scientifica. In un mondo in continua evoluzione, la medicina attuale non sempre cura bene, e guarisce raramente: numerose sono le malattie in cui i trattamenti sono essenzialmente sintomatici. I problemi posturali venivano valutati, e solo valutati, con ottiche diverse secondo il settore di propria pertinenza, in modo riduttivo; finalmente da 20 anni con Bernard Bricot si è affermata una scuola di pensiero con profonde nozioni di neurofisiologia e di neuroanatomia che ha portato a vedere i problemi in modo globale.

Dott. Rossato, sappiamo che glistudenti dell’Università di Padova possono frequentare uncorso di posturologia.
Si, possiamo affermare, con orgoglio, che la Facoltà di Medicina e di Padova, per prima in Europa, offre ai suoi studenti la possibilità di frequentare un corso opzionale di Posturologia. E ciò grazie al Prof. Giron ed al Prof. Ceccherelli, della Scuola di Anestesiologia, i quali mi hanno chiesto di collaborare. Esistono poi i corsi, molto frequentati, specialistici, organizzati dalla scuola AIRAS, a cui ogni anno accedono moltissimi medici di tutta Italia.

Come può interessare le personela correzione della postura?
Secondo studi condotti in molti paesi(Danimarca, Svezia, Stati Uniti, Olanda, Regno Unito), ora riprodotti anche in Italia, il 50-70 per cento della popolazione adulta ha avuto una esperienza di dolore lombare. Le affezioni cronico-degenerative della colonna vertebrale sono di assai frequente riscontro presso collettività lavorative dell’agricoltura, dell’industria e del terziario. Esse rappresentano uno dei principali problemi sanitari nel mondo del lavoro. Il National Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH - USA) pone tali patologie al secondo posto nella lista dei dieci problemi di salute più rilevanti nei luoghi di lavoro. Negli Stati Uniti il “mal di schiena” determina una media di 28,6 giorni di assenza per malattia ogni 100 lavoratori; le patologie del rachide sono la principale causa di limitazione lavorativa nelle persone con meno di 45 anni e gli indennizzi per patologie professionali della colonna assorbono il 33% dei costi totali di indennizzo. Per tali affezioni, i settori produttivi dell’industria statunitense spendono ogni anno una somma di circa 12 milioni di euro per trattamenti e compensi assicurativi. L’approccio a questa problematica è quantomeno complesso ed attualmente , a livello internazionale, si sta imponendo una nuova disciplina, la ‘POSTUROLOGIA’, che affronta dal punto di vista olistico l’individuo con la sua patologia dolorosa. La Posturologia studia e cerca di curare il Sistema Tonico Posturale con le sue perturbazioni. Sono noti al mondo scientifico internazionale gli studi, tra gli Altri, dello stesso B. Bricot, di P Caiazzo, di J. Ceccaldi, di PM Gagey, di P. Stagnara, di B. Autet, di Roll, di R. Bourdiol, di Ouaknine, di Clauzade, di Rollet, di Cugino, di A. Ceccaldi, di A. Ferrante, di L. Balercia, di P. Balercia, di Pompeiano. Il Sistema Posturale è un insieme molto complesso, che vede coinvolte strutture del Sistema nervoso Centrale e periferico, soprattutto l’occhio, il piede, i denti, la cute, i muscoli, le articolazioni, ma anche l’apparato masticatorio-fonatorio e l’orecchio interno. L’ultimo concetto è intuitivo: noi camminiamo sui piedi, siamo eretti sui piedi e vediamo l’ambiente circostante quale punto di riferimento. Gli stessi occhi e piedi ci dicono continuamente qual è il basso e qual’è l’alto.

Un tempo si dava un ruolo preponderante all’orecchio interno, che rimane comunque un’entrata primaria, ma si è visto oggi che la principale funzione del sistema vestibolare è di accellerometro e decellerometro. Le strutture deputate ad inviare informazioni ai Centri Superiori sull’atteggiamento del corpo (cioè occhio, piedi, app. stomatognatico in primo luogo) si influenzano a vicenda, ma lo fanno anche nel cercare di rimediare ad alcuni loro deficit (eteroforie e/o vizi di convergenza oculare o appoggio plantare errato per difetto primitivo per esempio): all’inizio questi deficit sembrerebbero compensati con adattamenti corporei (spalla più alta, rotazioni del bacino, atteggiamenti scoliotici,…). A complicare ulteriormente il problema concorrono anche fattori quali la gamba corta, microgalvanismi, cioè microcorrenti che si creano tra metalli diversi come le collane, gli orologi, gli anelli ed i piercing, disturbi della deglutizione, malocclusioni fra i denti dell’arcata sup e quelli inferiori, bruxismo (serramento dei denti) notturno/ diurno, cicatrici patologiche, ecc. In seguito si fissa tale ‘postura’ errata con conseguente comparsa di sintomatologia dolorosa.


Ci parli ora delle malattie chepossono trarre giovamento daquesto approccio in particolaredella lombalgia e dell’ernia deldisco.
Nella genesi del mal di schiena troviamo che questi pazienti hanno una torsione elicoidale della colonna vertebrale sul bacino, che a sua volta, è in rotazione, ma in senso opposto, si realizza così, una compressione in avvitamento nei dischi vertebrali, che non sono sopportati dai condrorecettori che si trovano sui dischi stessi; i dischi si disidratano (alla RMN appaiono “bruni”), poi la parte esterna perde consistenza e cede provocando prima in una protrusione (bulging) poi in un’ernia, la cui manifestazione è la sciatica. L’ultimo tentativo di reazione del corpo che sono le contratture muscolari che hanno lo scopo di proteggere il midollo spinale e sono la causa della lombalgia. Quindi la causa della lombalgia e delle ernie è da ricercare e quindi correggere, anche prima e dopo l’even-tuale intervento neurochirurgico, che, attraverso la correzione di occhi, denti e piedi forse può essere evitato. Non va trascurato che anche l’ago-puntura, che funziona attraverso una neuromodulazione del dolore, funziona molto bene ed è capostipite delle cure sintomatiche del dolore.

Questa scienza della postura interessa anche le persone sane?
Lo sportivo, l’agonista in particolare, ma anche l’amatore, trarrà il massimo vantaggio dalla preparazione atletica e dall’allenamento, ma dovrà prima focalizzare la propria attenzione sull’equilibrio del corpo. L’appog-gio a terra non deve avvenire con un piede varo o valgo, né tantomeno con i piedi disarmonici (cioè uno diverso dall’altro); questi difetti che si possono facilmente evidenziare dal consumo delle suole, sono spesso legati ad una ipoconvergenza del-l’occhio non dominante; ciò porta ad una rotazione del bacino: di qui deriva l’origine di una grossa percentuale di tendiniti , distrazioni articolari ed incidenti. Chiunque può infine capire che è difficile realizzare ottime prestazione correndo o nuotando o saltando “storti”, con le ginocchia o le spalle che ruotano...

Ma allora si dovrebbe iniziare da bambini?
Si certo, infatti una delle patologie più importanti da correggere, che nei suoi fattori, ha una alterazione del sistema propiocettivo, è la scoliosi. Inoltre una alterazione dell’apparato stomatognatico, cioè della occlusione dei denti, non curata o curata male, porta spesso a mal di testa, bruxismo, cifosi e dismorfismi. Inoltre, durante la crescita, si possono curare in modo funzionale i non allineamenti dentali, sia senza contenzioni fisse ed estrazioni, che con tempi ridotti degli stessi brackets e senza recidive.

Ma lei ed i suoi colleghi cosa fate?
La caratteristica fondamentale del nostro approccio di studio, ricerca e lavoro scientifico è proprio la capacità di agire in modo da modificare il sistema tonico posturale senza alcun modo “meccanico” ma attraverso i riflessi: il riflesso di accomodazione e convergenza, la deglutizione, fonazione e respirazione. Ricollocando l’opposizione dei denti e sfruttando le loro innervazioni, attraverso guide eruttive, posizionatori e trainers. La propiocezione neurologica dei piedi viene sfruttata da solette propiocettive con il controllo delle loro frequenze di risposta. E’ così chiaro che per noi l’approccio al paziente deve essere globale.

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