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Rassegna Stampa




ANTIFUMO - L’AGOPUNTURA SCIENTIFICA AIUTA A SMETTERE
Abbiamo intervistato il Dott. Rossato Massimo di Padova perchè ci presenti un importante lavoro scientifico che ha dato lustro all’Italia. Già nel 1974 il Dott. Giacomo Rossato, padre di Massimo, iniziò una terapia per combattere il tabagismo, basata sulla stimolazione dei punti di agopuntura auricolari.
Nell’essere umano vi è spesso latente la tendenza a lasciarsi andare ad una tossicomania. Ciò è legato ad un subliminale atteggiamento aggressivo, per cui si cerca uno sfogo a portata di mano. Il problema del tabagismo è di vecchia data. Ledimensioni del problema: circa 300 persone su mille sono fumatori; è in continuo aumento la percentuale delle donne fumatrici nelle quali spesso si associano altri fattori di rischio. Il fumo riduce di 8 anni l’aspettativa di vita ed è il singolo fattore di rischio oncologico più importante. Nella scuola media inferiore la prima sigaretta viene fumata nel 10% durante la prima classe, nel 19% durante la seconda e nel 50% durante la terza ( quindi dopo la terza media solo 21 su 100 non hanno mai fumato). Nella problematica del tabagismo sono coinvolte 3 componenti:
1. la dipendenza fisica:
si instaura una assuefazione di particolari recettori alla nicotina, ciò modifica la regolazione di neuroni inibenti o eccitanti;
2. la dipendenza psichica:
la sigaretta fa parte dei sistema di ricompensa cerebrale attraverso il piacere orale, costituisce quindi un aggrappamento alla fase orale per affrontare situazioni di stress, ansia, aggressività, solitudine, difficoltà di concentrazione, alterazioni della libido;
3. la socialità:
il rituale della sigaretta entra a far parte della personalità, ovvero dell’esteriorità di una persona, ma lentamente diviene parte dello stesso io e diventa quindi difficile rinunciarvi.

In realtà l’aspetto principale nella modalità di approccio al problema tabagismo per una possibile soluzione è che non si sta trattando di una intossicazione ma di persone intossicate e quindi solo curando la persona si possono trovare le corrette soluzioni. Molto spesso anche le persone di forte volontà, difficilmente riescono a liberarsi da sole del vizio: abbiamo visto invece che anche chi non è convinto di farcela e chiede aiuto, impegnandosi riesce spesso a risolvere il problema mediante l’ago-puntura.

Ventidue anni di esperienza indicano che è possibile ottenere dei risultati assai costanti e rapidi. Il sistema usato è stato scoperto dal francese Nogier nel 1974. Il metodo prevede una sola seduta, concordata con il paziente, che deve astenersi dal fumo almeno dalla sera precedente la terapia. Attraverso l’uso di un cercapunti elettronico, che misura la soglia di impedenza, vengono cercati i punti sull’orecchio e sul polso mediante la palpazione della cute e dei reperi profondi. Dopo aver infisso gli aghi si applica una stimolazione elettrica a bassa frequenza, di intensità sopportabile fino a circa 20 µ Amp. per circa 20 minuti.

Finita la stimolazione si tolgono gli aghi e si passa ad un colloquio importante in cui si spiegano al paziente i metodi per superare i momenti di difficoltà; si associa una terapia farma-cologica di sostegno al problema dell’ansia e si impostano le “regole” compor-tamentali. Il metodo nel suo insieme ha una percentuale di successo di circa 63%, controllato da un primo followup a 10 anni e da un secondo di 100 casi a 20 anni. La pubblicazione dei risultati ha reso estremamente importante questo metodo, perchè ha dimostrato scientificamente l’efficacia e la motivazione che ha portato, attraverso un passaparola, circa 19000 persone di tutta Italia a sottoporvisi in questi 30 anni. Il recupero: per fortuna nell’organi-smo vi sono notevoli capacità di ripristino della funzionalità e dopo aver smesso di fumare il rischio di malattie cardiovascolari e polmo-nari ritorna in 5 anni quasi alla norma. Il rischio di malattia neoplastica di minuisce con il tempo ma è inversamente proporzionale alla quantità di sigarette fumate ed al numero di anni di tabagismo.


LA SCOLIOSI:
LA CORREZIONE DELLE CAUSE POSTURALI

Il trattamento conservativo della scoliosi è certamente il tema conduttore. Chi se ne occupa da tanti anni conosce bene l’impatto che la scoliosi ha sulla vita dei giovani pazienti e delle loro famiglie, a dispetto di chi l’ha voluta dissennatamente definire un problema estetico, ed è parimenti conscio dell’attuale tendenza a considerarla una patologia di pertinenza squisitamente chirurgica. Certamente il trattamento conservativo è impegnativo per il paziente sotto tutti i punti di vista, coinvolge varie figure professionali e la famiglia per lungo tempo, ed impegna per questo molte risorse anche economiche; ma nessuno ha mai dimostrato che un paziente operato “costi” meno. La sconfitta della terapia preventiva è arrivare alla ortesi e poi alla sala operatoria. Principali differenze di approccio alla cura della scoliosi fra ortopedici classici e posturologi: quello tradizionale cura la colonna, quello posturale cura l’individuo.
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